Escursione Piante acquatiche e delle rive, 31 agosto 2019

E via coi piedi nell’acqua, lungo le spiagge e le rive sassose! A scrutare ogni centimetro quadrato e ogni organismo fotosintetico che galleggiasse nell’acqua, e provando a “pescare” qualche pianta con il “grappino”, l’attrezzo del botanico acquatico per eccellenza. È così che abbiamo trascorso gran parte dell’escursione di sabato lungo le rive del Lago Maggiore nei pressi del Golf di Ascona e la foce della Maggia dai due lati accessibili, quello asconese e quello locarnese.

Ambienti quelli acquatici e quelli delle rive, che non si visitano molto spesso con occhi da botanici, ma piuttosto da vacanzieri... Purtroppo sono ambienti tra i più minacciati della Svizzera, la cui flora è in gran parte composta da specie della Lista Rossa. Inoltre, siamo normalmente piuttosto dei botanici “da terra” che si avventurano in acqua per fare il bagno, non per le piante acquatiche...

Adrian Möhl ci ha fatto scoprire, ammirare e apprezzare un mondo diverso. I momenti di ricerca si alternavano a momenti di ricche ed esaurienti spiegazioni. Le piante acquatiche (quelle generalmente sommerse o galleggianti), possono essere organismi di vari centimetri, impossibile da non vedere, come Najas marina L. e Potamogeton perfoliatus L., oppure di pochi millimetri come Spirodela polyrhiza (L.) Schleid. e Lemna minor L. Poi vi sono specie a metà strada, come Littorella uniflora (L.) Asch. che trascorre gran parte dell’anno sotto l’acqua.

Rispetto a molti altri laghi della Svizzera, incluso il vicino Ceresio, il Lago Maggiore presenta una variazione del livello d’acqua notevole e tale da permettere alla flora delle rive di apparire quando il livello si abbassa, esponendo le rive sfuggite alla cementificazione. Non passano inosservati i fiorellini bianchi di Alisma plantago-acquatica L., quelli gialli di Ranunculus reptans L., quelli rosa di Gratiola officinalis L., quelli porpora della Mentha pulegium L., e anche quelli un po’ meno appariscenti di Cyperus fuscus L. ed Eleocharis acicularis (L.) Roem. & Schult. Benché mimetizzata in mezzo ad un'infinità di piantine di Conyza inusualmente piccole, Gypsophyla muralis L. non è passata inosservata ad Adrian, che si è emozionato moltissimo, essendo la terza volta che la vedeva nella sua vita.

Autrice: Brigitte Marazzi

Foto: Brigitte Marazzi, Fedele Airoldi, Hansjörg Schlaepfer

Mentha pulegium L.

Mentha pulegium L.

Gratiola officinalis L.

Gratiola officinalis L.

Ranunculus reptans L.

Ranunculus reptans L.

Scirpoides holoschoenus (L.) Soják

Scirpoides holoschoenus (L.) Soják

Gypsophila muralis L.

Gypsophila muralis L.