Perché proteggere le orchidee: uscita in Val Blenio, 27 maggio 2018

Perché proteggere le orchidee?

Nel mondo vegetale la famiglia delle orchidee è qualcosa di esotico. Si potrebbe assumere che si tratti di un’invenzione piuttosto recente della natura, vista la rapida evoluzione di certe loro specie; ma non è così: la loro origine è stimata a 100 milioni di anni fa, nelle zone tropicali, da dove si sono poi diffuse in quasi tutto il mondo.

La sorprendente varietà delle Orchidaceae è da interpretarsi come adattamento al mondo degli insetti, che si è sviluppato parallelamente e che vanta una simile ricchezza di generi. Uno degli aspetti più affascinanti di queste piante risiede nei loro semi che, a differenza della maggior parte delle altre famiglie vegetali, sono sprovvisti di approvvigionamento per il futuro embrione. La germinazione e lo sviluppo possono avvenire solo in presenza e in simbiosi con certi funghi. Questa interdipendenza – ma anche altri fattori - fanno sì che le orchidee sono assoggettate a un habitat complesso e bene funzionante.

Insomma, proteggere le orchidee significa proteggere l’ambiente, e proteggere l’ambiente è sinonimo di proteggere le basi della nostra propria vita. –

Una bellissima giornata soleggiata ci fu regalata il 27 maggio 2018 quando ci siamo recati nell’accogliente Valle di Blenio. Uno splendido Andrea Persico ci ha parlato di tanti interessanti aspetti delle orchidee come pure del lavoro pratico per la tutela dei paesaggi dove crescono queste meraviglie.

Arricchiti da molte nuove esperienze e un’approfondita comprensione per l’affascinante mondo delle orchidee siamo ritornati a casa. La domanda, che all’inizio era “Perché proteggere le orchidee?” man mano si è tramutata in un chiaro e imperativo “Proteggete le orchidee!”

Testo e foto: Hansjörg Schlaepfer

Limodorum abortivum (L.) Sw.

Limodorum abortivum (L.) Sw.

Platanthera chlorantha (Custer) Rchb.

Platanthera chlorantha (Custer) Rchb.

Orchis ustulata L.

Orchis ustulata L.