Piante medicinali e piante tossiche della nostra regione, Coldrerio, 16 aprile 2018

Cornus mas L.

Cornus mas L.

Sotto un cielo nuvoloso ma per lo più asciutto, la Valle della Motta ci ha accolti esibendo il suo fascino particolare in questa stagione, dove a farla da padrone erano infinite distese di Allium ursinum. Accompagnati da due guide esperte Thomas (farmacista) e Antonella (fitoterapista), abbiamo potuto vedere una cinquantina di piante medicinali, tossiche e utili.

L’imponente presenza di Allium ursinum ha da subito soffermato il gruppo su quest’essenza, scoprendone le varie proprietà culinarie e rendendoci però attenti a papabili “mimetacee” con proprietà tossiche come il Colchicum autumnale e la Convallaria majalis.

Sul cammino un Cornus mas in fase finale di fioritura, pronto a darci a fine estate, dei frutti commestibili adatti a gustose marmellate. Il suo legno considerato uno dei più duri d’Europa ha trovato vari utilizzi come la costruzione di ruote, rastrelli e pipe. Poco più avanti l’Humulus lupulus, le cui infiorescenze vengono spesso utilizzate insieme alle radici di Valeriana officinalis (vista pochi metri più avanti) come calmante e per conciliare il sonno. I giovani getti di luppolo ad inizio stagione scottati per pochi minuti, diventano uno snack squisito. Sui bordi della strada troviamo la Capsella bursa pastoris, pianta ricca di vitamina K il cui uso tradizionale era di stimolare il processo di coagulazione sanguigno legato ad alcune sintomatologie come epistassi, mestruazioni abbondanti, ... Pure la Stellaria media è possibile aggiungerla alle nostre insalate, ma con un uso moderato per la presenza di particolari metaboliti secondari chiamate saponine che possono irritare il tratto gastrointestinale

In un unico punto troviamo la Pulmonaria officinalis e cogliamo l'occasione i per parlare della "Teoria della segnatura" sviluppata da Paracelso, secondo cui una pianta per la forma o il colore di alcuni sui organi, può indicare la parte del corpo umano che può curare. Nel caso della polmonaria le foglie macchiate di bianco venivano associate alle cavità polmonarie di un paziente affetto da tubercolosi, quindi si pensava appunto che la polmonaria aiutasse a guarire da patologie polmonari.

Numerose le piante medicinali che si sono susseguite, passando dai numerosi usi e benefici dell’Urtica dioica all’azione purgante dei semi di Euonymus europaeus, ormai in disuso. Abbiamo così potuto conoscere più in profondità cosa si cela all’interno di piante più o meno comuni. Molte di loro devono comunque essere utilizzate con cautela, in quanto la costante somministrazione o una errata posologia, può sviluppare degli effetti tossici con conseguenze più o meno gravi.

Dopo questa interessante uscita siamo rientrati nelle nostre dimore con un vastissimo bagaglio d’informazioni in più, certi però di non esser diventati degli esperti in medicina, ma ben consapevoli e affascinati da quanto il mondo vegetale ha offerto, sta offrendo e avrà ancora da offrire per il benessere dell’uomo.

Autore: Daniela Soldati. Foto: Fedele Airoldi e Hansjörg Schlaepfer

Determinando una specie sconosciuta...

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Cardamine bulbifera (L.) Crantz

Cardamine bulbifera (L.) Crantz

Urtica dioica L.

Urtica dioica L.