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Stagno a Riazzino (Foto di Laura Torriani)

Alla scoperta della flora ticinese: escursione tra Riazzino e la Valle Verzasca – 10 maggio 2025

Il 10 maggio si è tenuta un’escursione botanica organizzata dalla Società Botanica Ticinese in collaborazione con InfoFlora. Guidati dall’esperto Philippe Juillerat, abbiamo esplorato due siti diversi e contribuito attivamente all’aggiornamento della Lista Rossa delle piante acquatiche e della flora svizzera in generale.

La mattinata si è svolta nei pressi di uno stagno a Riazzino, dove abbiamo osservato da vicino numerose specie di ambienti umidi, tra cui: la carice vescicosa (Carex vesicaria), la carice acuta (Carex acutiformis), la carice spondicola (Carex elata), la carice falso cipero (Carex pseudocyperus), la lisca dei prati (Scirpus sylvaticus), la lenticchia d’acqua minore (Lemna minor), la lisca maggiore (Typha latifolia) e il giunco comune (Juncus effusus). I partecipanti hanno anche potuto esercitarsi nell’uso del rampino per la raccolta delle specie acquatiche, uno strumento utile per le indagini floristiche in ambienti difficili da raggiungere.

Nel pomeriggio, l’escursione si è spostata a Lavertezzo, in Valle Verzasca, zona ben nota per la sua bellezza paesaggistica, ma poco esplorata dal punto di vista botanico. Armati di FlorApp, abbiamo contribuito a colmare una “zona grigia” della mappa floristica ticinese, segnalando numerose specie. Buona parte delle osservazioni ha riguardato specie mai segnalate prima nel settore o assenti da decenni, tra cui: la lunaria comune (Lunaria rediviva), il centocchio dei boschi (Stellaria nemorum), la poligala comune (Polygala vulgaris, assente dal 1982), il salice stipolato (Salix appendiculata), la sagina senza petali (Sagina apetala) e la moehringia a tre nervi (Moehringia trinervia). Prima dell’escursione il numero di specie conosciuto per il quadrato 5x5 km denominato “Corippo” era di 225 (37%), mentre alla fine dei rilievi ha raggiunto 398 specie portando l’avanzamento della lista di specie a 56%. La giornata è stata un’occasione preziosa per arricchire la banca dati nazionale con la flora di questo bellissimo angolo della Svizzera.

Testo: Laura Torriani