Escursione in Vallese: le meraviglie delle Follatères – Dal 8 al 10 aprile 2026
Durante le vacanze di Pasqua ci siamo recati in Vallese, accompagnati da Philippe Juillerat e Joëlle Magnin-Gonze, due guide eccellenti che ci hanno fatto scoprire quattro autentiche perle vallesane.
Mercoledì abbiamo visitato Charrat, attraversando pendii aridi e ambienti di tipo steppico esposti a nord, ricchi di specie adattate a condizioni xeriche. Tra le specie di grande interesse botanico spiccavano i bellissimi individui di Adonis vernalis, specie emblematica che dà il nome al sentiero escursionistico. Particolarmente suggestiva anche la presenza di Pulsatilla montana, con le sue spettacolari corolle di colore viola intenso e di Oxytropis halleri subsp. velutina, caratterizzata da delicati petali rosa striati di giallo. Sono inoltre state osservate Holosteum umbellatum e Corydalis solida, specie interessanti poiché non presenti in Ticino, così come Alyssum alyssoides e Veronica praecox tipiche delle zone ruderali molto secche, Arabis auriculata, Trigonella monspeliaca, Veronica prostrata e non potevano mancare Stipa capillata e S. pinnata specie indicatrici delle steppe. Abbiamo inoltre potuto ammirare Carex supina, specie presente in Svizzera esclusivamente in questa regione.
Giovedì ci siamo recati a Les Follatères, un altro sito di grande interesse, caratterizzato da ambienti aridi, prati steppici e pareti rocciose esposte a sud, con una composizione floristica un po’ differente rispetto a quella del giorno precedente. Peter Baumgartner ci ha introdotto il tema delle specie invasive che minacciano la zona mostrandoci vari fichi d’India: Opunthia cymochila, O. phaeacantha, O. humifusa e Cylindropuntia imbricata. In quest’area abbiamo osservato diverse chicche, tra cui Carex depauperata ed Helianthemum salicifolium, presenti in Svizzera unicamente in questa località, come pure Ajuga chamaepitys, Alyssoides utriculata, Anthriscus caucalis, Helianthemum salicifolium, Lathyrus sphaericus, Orchis pallens, Saxifraga bulbifera, Vicia onobrychioides e molto molto ancora! Inoltre, dopo 20 anni che non era più stata segnalata è stata scovata anche un epatica conosciuta in Svizzera solo alle Follatères: Oxymitria incrassata.
La terza giornata si è svolta a Saint-Léonard, dove abbiamo esplorato i dintorni di vigneti e muretti alla ricerca di Viola suavis, una viola tipica del Vallese. In compagnia di Charly Rey abbiamo inoltre scoperto i segreti di Ranunculus gramineus, una pianta minacciata che viene monitorata da anni. Nel corso della giornata abbiamo osservato anche Artemisia vallesiaca, Clypeola jonthlaspi, Ephedra helvetica, Papaver argemone, Scorzonera laciniata e Sclerochloa dura. Nel pomeriggio abbiamo cambiato completamente ambiente spostandoci a Bois de Finges, una riserva naturale dove crescono, tra le altre, Carex alba, Euphorbia seguieriana, Scorzonera austriaca e Veronica verna. Come dei segugi abbiamo infine cercato invano Matthiola valesiaca.
La lista delle specie osservate è ancora lunga: questo angolo di Svizzera, straordinariamente ricco e variegato, non si esaurisce in tre giorni di visita, ma invita senza dubbio a ritornare. Questo soggiorno è stato molto arricchente anche grazie alla compagnia dei numerosi partecipanti francofoni, che ci hanno fatto conoscere meglio il loro territorio.
Testo: Laura Torriani