Skip to main content
Insalata acquatica (Foto di Brigitte Marazzi)

Flora acquatica ticinensis - 22-23 agosto 2025

La Società Botanica Ticinese, in collaborazione con InfoFlora e la Fondazione Bolle di Magadino, ha organizzato due appuntamenti dedicati alla scoperta e allo studio delle piante acquatiche. 

22 agosto – Serata di determinazione nell'ambito del progetto della Lista Rossa nazionale.

La serata è stata dedicata alla determinazione di specie acquatiche. I partecipanti hanno potuto esercitarsi con esemplari più o meno comuni raccolti durante l’estate negli ambienti umidi del Ticino, ma anche con alcuni campioni provenienti da oltre Gottardo. Adrian Möhl di InfoFlora ha illustrato i caratteri morfologici che permettono di riconoscere le specie, fornendo utili consigli pratici. Per i più esperti non è mancata la possibilità di cimentarsi con le Characeae, alghe verdi appartenenti alle Carofite, gruppo affascinante che rappresenta un anello di congiunzione tra alghe e piante superiori.

23 agosto – Escursione sul Piano di Magadino

Il giorno successivo si è svolta l’escursione sul Piano di Magadino, condotta da Adrian Möhl e da Nicola Patocchi, direttore della Fondazione Bolle di Magadino e grande conoscitore del territorio. Questa giornata ha permesso di approfondire sul campo quanto appreso la sera precedente. La prima tappa si è svolta agli stagni Malpensada di Gudo, un’area umida ricca di biodiversità. Qui è stato possibile osservare la presenza di Chara virgata, una caracea tipica di acque limpide e pulite, insieme a diverse ciperacee come Cyperus flavescens e Cyperus fuscus, che colonizzano i suoli fangosi periodicamente sommersi. Nei tratti più aperti spiccavano inoltre Eleocharis palustris, con i suoi fusti sottili che emergono dal fango, Schoenoplectus mucronatus, specie ripariale minacciata, Potamogeton berchtoldii, pianta acquatica dalle foglie filiformi, e i robusti culmi di Schoenoplectus lacustris, caratteristici delle rive lacustri.

La seconda tappa è stata dedicata alla scoperta degli stagni recentemente creati presso la Monda/Ciossa Antognini e il canale Ramello. Qui, la vegetazione, già sorprendentemente ricca, ha regalato diverse emozioni: si sono potuti ammirare esemplari di Chara globularis, a testimonianza della buona qualità delle acque, e diversi cespi di Cyperus glomeratus, zigolo rarissimo e rigoglioso. Non sono mancati incontri con specie molto minacciate, come Juncus bulbosus, e con curiosità botaniche come Ranunculus trichophyllus, il ranuncolo acquatico dalle foglie finemente suddivise, e Zannichellia palustris, osservata in fruttificazione. Inoltre, è stata riscontrata la presenza di Riccia bifurca, epatica minacciata e di alta priorità conservazionistica in Svizzera.

La terza tappa ha condotto i partecipanti agli stagni Mengotti e all’ex peschiera di Cugnoli, dove la ricchezza della vegetazione ha lasciato tutti incantati. Qui Nicola Colombo ci ha raccontato con grande entusiasmo la storia dell’ex peschiera e degli interventi di rinaturazione. Tra le piante presenti, la più notevole è stata senza dubbio Lythrum portula, una piccola specie annuale molto rara, della quale si conoscono soltanto una decina di popolazioni in tutta la Svizzera.

La giornata si è conclusa alla foce della Verzasca, dove i prati e le rive hanno rivelato una sorprendente abbondanza di forme e colori: Allium angulosum, con le sue infiorescenze rosa-violacee, Ceratophyllum demersum, che spiccava tra le distese sommerse, e, nelle zone umide, popolamenti di Leersia oryzoides, una graminacea affine al riso, qui ben presente. 

L'escursione ha confermato ancora una volta l’importanza del Piano di Magadino come scrigno di biodiversità botanica e ha mostrato come gli interventi a favore degli ambienti umidi siano non solo preziosi, ma anche fondamentali per la tutela e la valorizzazione del nostro territorio.

Testo: Laura Torriani

Privacy - Foto di sfondo: Hansjörg Schlaepfer - Il mio sito è meraviglioso.ch

Torna in cima