Skip to main content
Il nostro gruppo vicino a Lycopodium clavatum subsp. clavatum (Foto di Michele Jurietti)

I tesori botanici del Canton Uri – 3 agosto 2025

La prima domenica di agosto siamo stati invitati nella Valle dell'Urseren, per svolgere un’escursione organizzata dal Gruppo Botanico della Società di Ricerca Naturalistica del Canton Uri su uno dei più impressionanti valichi alpini: il Passo della Furka! Il quarto passo più alto della Svizzera. Dopo un caldo caffè di benvenuto per riscaldare i Ticinesi presenti presso l'Hotel Tiefenbach, abbiamo iniziato la discesa lungo il pendio meridionale del Passo della Furka, attraversando una zona denominata Joggenen, un ex prato da fienagione ora pascolato in autunno dalle capre. Il luogo si presenta come un pendio secco, esposto a sud, ad un’altitudine compresa tra i 1’840 e i 2’100 metri. Secondo la nostra guida Walter Brücker, il nome “Joggenen” fa riferimento al raperonzolo con foglie di betonica (Phyteuma betonicifolium) che cresce sul pendio, la cui infiorescenza ricorda un cappello da giullare. Il substrato geologico è costituito da gneiss del massiccio dell’Aar e da sedimenti metamorfici del massiccio del Gottardo, attraversati da una fascia calcarea della depressione di Urseren. È stato possibile osservare specie come l’astragalo giallo (Astragalus penduliflorus) e il licopodio clavato (Lycopodium clavatum subsp. clavatum), pianta vascolare primitiva che si sviluppa nelle brughiere. Proseguendo verso valle, tra il torrente Furkareuss e la storica ferrovia a vapore di montagna della Furka, il paesaggio cambia: ai piedi dei ghiaioni, si alternano zone umide, pascoli e vegetazione alpina. Nelle zone umide si è incontrata il cinquefoglie delle paludi (Potentilla palustris), con i suoi fiori porpora, insieme alla carice dello Stretto di Magellano (Carex paupercula), all’equiseto selvatico e all’equiseto pratense (Equisetum sylvaticum, E. pratense), piante preistoriche che prosperano in ambienti freschi e umidi. Tra le altre specie rilevate si segnalano il centocchio dei rivi (Stellaria alsine), erbacea delicata dei suoli freschi, la pedicolare palustre e la pedicolare alata (Pedicularis palustris, P. recutita), emiparassite tipiche di ambienti umidi e l’arabetta di jacquin (Arabis subcoriacea). Lungo i binari della ferrovia è stato inoltre osservato il millefoglio nano (Achillea nana), una specie dei ghiaioni di altitudine.

Dopo una meritata pausa presso la fermata della ferrovia a vapore del Furka, l’escursione è proseguita in salita verso l’Hotel Furkablick. Questo versante, dominato da una fascia sedimentaria calcarea, ospita numerose specie calcicole: in particolare la magnifica campanula gialla (Campanula thyrsoides), la gramignola alpina (Chamorchis alpina), delicata orchidea delle alte quote, e una vera rarità della flora svizzera, la melissa di Ruysch (Dracocephalum ruyschiana), dai vistosi fiori azzurri a forma di “testa di drago”. La giornata si è conclusa con il desiderio di ricambiare l’esperienza vissuta e di ritrovarsi ancora; la prossima volta, però, saranno i nostri amici urani a essere invitati a scoprire i tesori delle nostre terre.

Testo: Laura Torriani

Privacy - Foto di sfondo: Hansjörg Schlaepfer - Il mio sito è meraviglioso.ch

Torna in cima