Tra l'arco e il Passo della Greina – 11 e 12 luglio 2026
Nel fine settimana dell’11 e 12 luglio abbiamo organizzato un’escursione botanica nella straordinaria regione della Greina, sotto la guida esperta di Michele Jurietti. Il gruppo era composto da otto partecipanti e insieme abbiamo percorso il celebre giro della Greina, partendo da Pian Geirett in alta Val Camadra, salendo al Passo della Greina e attraversando l’ampio altopiano fino alla Capanna Motterascio, dove abbiamo pernottato, per poi rientrare il giorno successivo verso il Lago Luzzone.
Fin dai primi passi, la Greina si è rivelata in tutto il suo splendore: un vasto fondovalle, attraversato da un paesaggio fluviale tra i più intatti delle Alpi. Qui la natura domina incontrastata e offre un mosaico di ambienti di rara bellezza. È difficile non pensare a quanto sarebbe stato diverso questo scenario se il progetto di bacino idroelettrico previsto in passato fosse stato realizzato. L’altopiano della Greina, modellato durante l’ultima glaciazione, si presenta oggi come un intreccio di sorgenti, paludi e zone golenali. A rendere ancora più affascinante questo sito è la sua incredibile varietà geologica. La corona nord, con i suoi gneiss granitici chiari, contrasta con l’altopiano formato da dolomie, rocce sedimentarie risalenti al Triassico che raccontano una storia antica, quella di lagune tropicali, non così diverse dai Caraibi odierni. A queste si aggiungono scisti argillosi e depositi detritici, creando un mosaico di substrati che si riflette direttamente nella ricchezza floristica capace di infondere ai partecipanti l'energia necessaria per affrontare i 600 m di dislivello. Tra le specie incontrate figuravano Adenostyles leucophylla, osservata nei ghiaioni scuri su scisti di età giurassica, Arabis subcoriacea, Carex capillaris, C. lachenalii, C. ornithopodioides e nei pressi del famoso arco di roccia, C. bicolor. Lungo i sentieri su terreni basici è stato rinvenuto Gnaphalium hoppeanum, mentre tra rocce e detriti il piccolo Leontodon montanus. Tra le specie caratteristiche figurano Leucanthemum halleri, Primula integrifolia, Rumex nivalis, la suggestiva Saxifraga caesia e le 4 specie di salici nani della fascia alpina: Salix reticulata, S. herbacea, S. retusa e il minuscolo S. serpillifolia. Non poteva mancare l'osservazione dell'iconico Leontopodium alpinum, di Chamorichis alpina e della maestosa Campanula spicata. Inoltre, abbiamo potuto “pescare” specie legate ad ambienti umidi e pregiati: una caracea, rinvenuta per la prima volta nei pressi della Capanna Motterascio, insieme a Potamogeton pusillus aggr. e Ranunculus trichophyllus subsp. eradicatus. In una pozza è stata anche scoperta la presenza di Rorippa islandica, una specie potenzialmente minacciata.
Questa escursione si è rivelata tra le più belle offerte dalla SBT nei suoi dieci anni di attività. La storia millenaria della Greina, la sua perfetta conservazione, la diversificata geologia, la ricchezza floristica presente e la guida impeccabile di Michele hanno regalato ai partecipanti due giorni indimenticabili.
Testo: Laura Torriani